La Gengivostomatite Cronica Felina

La Gengivostomatite Cronica Felina

Cos’è la Gengivostomatite Cronica Felina?

La Gengivostomatite Cronica Felina (FCGS) è una grave malattia infiammatoria su base immunomediata a carico della mucosa orale del gatto. Si tratta di una condizione spesso molto dolorosa e debilitante dal lungo decorso variabile da mesi fino ad alcuni anni. La Gengivostomatite Cronica Felina si differenzia dalla semplice gengivite in quanto l’infiammazione include e supera la giunzione tra gengive e mucosa buccale fino ad estendersi alla fossa palatina/tonsillare. 

Quanto comune è la Gengivostomatite cronica felina?

Sebbene l’esatta prevalenza della Gengivostomatite Cronica Felina non sia nota, la patologia è frequentemente riscontrata nella pratica veterinaria ambulatoriale. La letteratura scientifica esistente mostra dei tassi di prevalenza variabili da 0,7% fino al 12%. 

Cosa causa la Gengivostomatite cronica felina?

Seppur l’esatta patogenesi (causa) della Gengivostomatite Cronica Felina non è nota, si sospetta che si tratti una malattia multifattoriale con la compartecipazione di diversi fattori di rischio in aggiunta a una disfunzione del sistema immunitario. I fattori di rischio più probabili includono:

  • Agenti infettivi: diversi agenti infettivi sono stati associati allo sviluppo della malattia. In particolare, alcuni virus, come il calicivirus felino (FCV), l’herpesvirus felino (FHV-1), il virus dell’immunodeficienza felina (FIV) e quello della leucemia felina (FeLV) sono stati valutati come possibili responsabili della malattia. Di questi, il calicivirus felino sembra avere un ruolo più convincente nello sviluppo della malattia in quanto viene isolato nel 60% dei gatti affetti da Gengivostomatite Cronica Felina (rispetto al 24% dei gatti senza FGCS e al 23% nei gatti con altre patologie dentali). 
  • Stress ambientale: la prevalenza della Gengivostomatite Cronica Felina è maggiore in ambienti sovraffollati come colonie e gattili per via dell’ impatto negativo sul sistema immunitario causato dallo stress e per la maggiore facilità di trasmissione di virus come il calicivirus felino (FCV). 
  • Odontopatie e Periodontiti: è stato dimostrato che gatti affetti da Gengivostomatite Cronica Felina presentano patologie del cavo orale concomitanti, come periodontiti avanzate generalizzate.
  • Alterazione della flora batterica orale: studi effettuati sulla flora batterica orale in gatti con Gengivostomatite Cronica Felina hanno evidenziato una minore diversità rispetto alla flora di gatti sani con la sovraccrescita di alcune specie potenzialmente patogene (patobionti) come Pasteurella multocida, Bacteroides spp e Peptostreptococcus spp e la scomparsa di alcune specie benefiche. 
  • Iperattività del sistema immunitario locale e sistemico: diversi studi scientifici hanno dimostrato a a livello della mucosa orale la presenza di un imponente infiltrato infiammatorio caratterizzato da piccoli linfociti e plasmacellule ad indicare una attivazione cronica del sistema immunitario. Ulteriori studi di immunochimica effettuati sulle biopsie di mucosa orale in gatti con Gengivostomatite Cronica Felina hanno inoltre evidenziato un aumento di linfociti di tipo T CD8+ (detti citotossici) a discapito di quelli di tipo CD4+ (detti helper o immunoregolatori) a indicare una disfunzione del sistema immunitario di tipo proinfammatorio a discapito del sistema anti-infiammatorio tipica delle malattie su base immunomediata e autoimmune. 

 

Quali sono i sintomi clinici della Gengivostomatite cronica felina?

La Gengivostomatite Cronica Felina è una malattia molto debilitante e dolorosa per il paziente. Nelle forme a carattere proliferativo, le lesioni orali e buccali possono essere così esuberanti da impedire la normale prensione e la masticazione del cibo. Nelle forme più gravi la qualità di vita dell’animale può essere drasticamente ridotta. 

I sintomi più comunemente riportati dai proprietari di gatti con Gengivostomatite Cronica Felina sono:

  • Dolore alla masticazione e alla prensione dell’alimento (odinofagia)
  • Alitosi
  • Ptialismo (aumento di salivazione)
  • Riduzione delle normali attività di grooming 
  • Irritabilità e alterazione del comportamento
  • Iporessia (ridotta assunzione di cibo) o anoressia
  • Perdita di peso

Quali alterazioni si riscontrano all’esame del cavo orale nei gatti con Gengivostomatite cronica felina?

All’esame del cavo orale, si riscontrano principalmente due tipologie di lesioni: quelle di tipo ulcerativo (con perdita di tessuto) e quelle di tipo proliferativo (con presenza di tessuto esuberante) che in entrambi i casi si localizzano soprattutto lateralmente alla fossa palatoglossa (detta anche istmo delle fauci), nella parte più caudale del cavo orale. In casi gravi, le lesioni possono coinvolgere anche i lati della lingua impedendone la sua normale retrazione (Fig. 1).



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Fig. 1 -  Foto della cavità orale di un gatto affetto da gengivostomatite cronica felina dove si apprezza la presenza di estese aree ulcerative (*) in entrambe le fosse palatoglosse.

Come viene emessa la diagnosi di Gengivostomatite cronica felina?

Nonostante l’esame istopatologico su biopsie delle lesioni mucogengivali sia necessario per una diagnosi definitiva di Gengivostomatite Cronica Felina (con il ritrovamento di grave infiltrato infiammatorio linfo-plasmocellulare con ulcerazione o ipertrofia dello strato epiteliale), la presentazione clinica unitamente alla localizzazione apparenza delle lesioni orali sono talmente caratteristiche da permettere di avanzare un forte sospetto diagnostico sulla sola base dell’esame del cavo orale. 

Come si tratta la Gengivostomatite cronica felina?

Il Veterinario dopo aver valutato l’astensione e la gravità della patologia sceglierà la tipologia di trattamento più adatta per quel determinato paziente. In linea generale il trattamento della Gengivostomatite Cronica Felina si basa sul controllo del dolore (terapia sintomatica) e sulla gestione delle lesioni orali (terapia specifica) per via chirurgica e/o farmacologica.  La terapia chirurgica è considerata quella di elezione con la terapia farmacologica usata come terapia adiuvante alla chirurgia oppure in alternativa nei casi in cui la chirurgia non è praticabile o non viene accettata dal proprietario del gatto. 

  • Gestione del dolore: qualunque sia la terapia specifica prescelta è fondamentale controllare il dolore nei gatti con Gengivostomatite Cronica Felina che è una malattia estremamente debilitante e dolorosa e che può influenzare negativamente la qualità di vita del paziente.
    La scelta della terapia analgesica dipenderà da diversi fattori come presenza di malattie concomitanti (es. patologie renali ed epatiche), la modalità e facilità di somministrazione e la percezione del dolore provato dal gatto da parte del proprietario stesso. In genere vengono utilizzati analgesici oppioidi in associazione o meno a farmaci per il controllo del dolore neuropatico. 
  • Terapia Chirurgica: esistono due diversi tipi di approccio chirurgico. Il primo prevede l’estrazione dentale parziale (rimozione dei soli denti premolari e molari). Il secondo invece consiste nell’estrazione dentale totale. In generale l’approccio chirurgico (con estrazione completa o parziale) fornisce i migliori risultati terapeutici a lungo termine, con un miglioramento del quadro clinico nel 50-70% dei casi. L’estrazione dentale parziale (molari e premolari) viene scelta in genere come prima linea di trattamento. In tal modo è possibile ridurre i tempi chirurgici e anestesiologici, i rischi chirurgici e il recupero post-operatorio. Nel caso in cui non si registri un miglioramento clinico nei primi 4 mesi post-intervento, si prende in considerazione la possibilità di eseguire un’estrazione completa come seconda linea di trattamento. Nel periodo post-operatorio è necessario impostare una terapia medica di supporto nelle due settimane successive con uso di antibiotici, anti infiammatori e farmaci analgesici. Studi più recenti hanno dimostrato che gatti trattati con estrazione dentale (sia completa che parziale) hanno avuto una risoluzione completa o un miglioramento del quadro clinico nei 30 giorni post-operatori nel 51% dei casi.
  • Terapia farmacologica: essendo la Gengivostomatite Cronica Felina una malattia infiammatoria cronica con una base immunomediata, la terapia farmacologica si basa sull’utilizzo di farmaci anti-infiammatori e immunomodulanti come Corticosteroidi, Interferone omega ricombinante felino, Ciclosporina
  • Cellule staminali: allo studio anche una terapia sperimentale che prevedere l’utilizzo di cellule staminali e che può essere utilizzata nei casi refrattari ai precedenti trattamenti.
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Fig. 2 - Foto della cavità orale di un gatto affetto da gengivostomatite cronica che mostra l’avvenuta rimozione di tutti i denti e l’applicazione di punti di sutura.

Naturalmente qualunque terapia scelta ed impostata dal Veterinario prevede che il paziente sia controllato attentamente nel tempo.


“Med. Vet., Diplomato ACVIM, Diplomato ECVIM-CA, MRCVS, EBVS® - Specialist in Small Animal Internal Medicine”
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