Trattamenti chemioterapici nel cane e nel gatto con neoplasia: precauzioni ed eventuali effetti collaterali

Trattamenti chemioterapici nel cane e nel gatto con neoplasia: precauzioni ed eventuali effetti collaterali

 

Come viene somministrata la chemioterapia nel cane e nel gatto ?

La chemioterapia può essere somministrata per via sistemica (per es. endovenosa, intracavitaria, intramuscolare o sottocutanea) dal Medico Veterinario oppure per via orale (compresse o capsule) anche somministrate a casa dal proprietario.

 

Come devo conservare i farmaci chemioterapici da somministrare a casa?

Per motivi di sicurezza, tutti i medicinali devono essere tenuti fuori dalla portata e dei bambini.

Alcuni farmaci potrebbero dover essere refrigerati, questo è generalmente riportato sull'etichetta del farmaco e/o sulla lettera di dimissioni.

 

Come devo somministrare i farmaci chemioterapici a casa?

  • Devono essere indossati guanti monouso per uso medicale durante la loro manipolazione e la somministrazione.
  • Le compresse e le capsule non devono mai essere divise o rotte, queste devono essere somministrate intere.
  • Compresse e capsule possono essere nascoste in piccole porzioni di cibo particolarmente appetibili.


Non depositare mai i chemioterapici nella ciotola insieme all’intero contenuto di un pasto.

  • Somministrare i farmaci quando l'animale è uso consumare il pasto può semplificarne l’assunzione
  • Assicurarsi che l’animale abbia deglutito il farmaco.
  • Lavarsi le mani dopo aver tolto i guanti e gettare i guanti in sacchetti di plastica chiusi saldamente
  • Alcuni farmaci chemioterapici hanno requisiti specifici per la loro somministrazione (es. la mattina presto)

 

I farmaci chemioterapici del mio animale costituiscono un rischio per me e la mia famiglia?

  • I farmaci chemioterapici e i loro metaboliti vengono escreti dal corpo tramite le urine e/o nelle feci.
  • Questi possono essere escreti per diversi giorni.
  • La raccomandazione è quella di indossare guanti per maneggiare l'urina o le feci, di pulire qualsiasi area contaminata e lavarsi le mani dopo aver maneggiato l’animale animale durante i 7 giorni successivi ad ogni trattamento – che fra l’altro sono normali precauzioni per l’igiene e la sicurezza quando si manipola un qualsiasi animale.
  • Le donne in stato interessante o in fase di allattamento, le persone immuno-compromesse ed i bambini dovrebbero limitare il loro contatto con l’animale durante questo periodo.
  • Gli animali che ricevono chemioterapia dovrebbero essere portati fuori, per bisogni, in aree lontano da quelle in cui i bambini potrebbero giocare.
  • Se il tuo animale utilizza il giardino di casa per espletare i propri bisogni fisiologici, è raccomandabile che lo faccia in un’area apposita, ove quindi i bambini non giochino e i piccoli animali domestici (ad es. conigli) non mangino l'erba.

 

Come smaltisco i rifiuti del mio animale?

  • Feci e rifiuti solidi dovrebbero essere sigillati in 2 sacchetti di plastica e gettati nei rifiuti domestici indifferenziati. I rifiuti liquidi devono essere assorbiti con salviette di carta o materiali assorbenti (come la  lettiera per gatti) prima di essere sigillati.
  • Le lettiere per gatti contaminate, devono essere sigillate in 2 sacchetti di plastica e gettate nei rifiuti domestici indifferenziati.
  • Le aree contaminate devono essere pulite con un detergente a base di candeggina utilizzando un movimento dall'esterno verso l'interno per evitare di diffondere ulteriormente materiale contaminato. Evitare l'uso di spray che potrebbero causare la formazione di aerosol.
  • Tessuti e indumenti contaminati dovrebbero essere lavati in acqua tiepida con un normale detersivo per bucato, ma separati da altri vestiti. Se non possono essere lavati subito, vanno sigillati in un doppio sacchetto di plastica. Se si usano teli assorbenti usa e getta, sigillarli in 2 sacchetti di plastica e gettarli nei rifiuti domestici indifferenziati.

 

Sono previsti accorgimenti alimentari durante il trattamento chemioterapico?

  • L’animale dovrebbe continuare la sua dieta abituale. Non si raccomanda la somministrazione di cibi crudi.
  • L’animale deve essere digiuno la mattina di ogni trattamento chemioterapico. Questo riduce la frequenza della diarrea post-chemioterapia.

 

Quali effetti collaterali potrebbe sviluppare il mio animale durante la chemioterapia?

Gli effetti collaterali possono variare in base al tipo di farmaco, dose e frequenza di somministrazione.

 

Febbre: L’animale potrebbe apparire letargico e inappetente. La febbre potrebbe essere anche secondaria ad un abbassamento delle difese immunitarie, richiedendo un trattamento antibiotico. È importante continuare la terapia prescritta dal proprio veterinario anche se l’animale sembra aver risolto la sintomatologia.

 

Vomito e inappetenza: Somministrare gli antiemetici (farmaci contro il vomito) prescritti dal veterinario in caso di nausea o vomito.

In caso di vomito persistente, che non si risolve in 48h e/o che si manifesta con diarrea, contattate tempestivamente veterinario, che saprà anche consigliare una dieta adeguata prima di un lento ritorno a quella normale. In caso di inappetenza, una modificazione del gusto è anche possibile, e quindi il rifiuto di cibi che normalmente l’animale preferirebbe in favore di altri che magari di norma non troverebbe particolarmente invitanti.

 

Diarrea: La diarrea senza altri sintomi può essere gestita con una dieta blanda e in genere si risolve in 3-4 giorni. L’uso di probiotici può migliorare questa sintomatologia.

 

Cistite emorragica: Un’urinazione difficoltosa, la necessità di urinare più frequentemente e la presenza di piccole quantità di sangue nelle urine possono indicare la presenza di una cistite. La cistite può essere un effetto collaterale del trattamento con ciclofosfamide (nel cane).

I pazienti che ricevono un trattamento con ciclofosfamide devono sempre avere a disposizione molta acqua fresca e avere frequenti opportunità di urinare.

È possibile che il veterinario prescriva l’assunzione di diuretici per aumentare la produzione di urina diluita. Se l’animale sviluppasse segni di cistite dopo o durante il trattamento con ciclofosfamide, la somministrazione di questo farmaco deve essere interrotta tempestivamente e ne deve essere informato il veterinario curante.

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Fig. 1 - Urina con tracce di sangue in paziente con cistite indotta da chemioterapia con ciclofosfamide.

Perdita del pelo: I cani con mantelli a crescita continua hanno maggiori probabilità di perdere il pelo durante la chemioterapia (questo può accadere a qualsiasi razza, ma non è comune). I gatti possono perdere le vibrisse. La ricrescita riparte quando il trattamento è terminato o ridotto di frequenza, ma la ricrescita completa potrebbe richiedere mesi.

 

Danno cardiaco (cuore): Alcuni farmaci come Doxorubicina ed Epirubicina sono farmaci chemioterapici utilizzati in molti protocolli di trattamento e possono causare malattie cardiache nel cane (doxorubicina principalmente), in caso di somministrazioni prolungate (es. > 6 trattamenti).

Se il cane ha una malattia cardiaca preesistente o è una razza nota per essere a rischio di sviluppare malattie cardiache, verranno probabilmente discusse delle alternative a questi farmaci.

I gatti non sono a rischio di malattie cardiache dovute all’uso di questi composti, tuttavia dovranno essere monitorati per lo sviluppo di un danno renale.

 

Danno epatico (fegato): La lomustina è un farmaco chemioterapico utilizzato in molti protocolli di trattamento e può causare tossicità epatica nel tempo, principalmente nel cane.

I parametri epatici verranno quindi monitorati attentamente durante il trattamento, insieme alla somministrazione di protettori per il fegato.

Nel caso si sospetti lo sviluppo di tossicità epatica, il trattamento con lomustina viene generalmente interrotto e considerati trattamenti alternativi.

 

Steroidi: I farmaci steroidei sono spesso inclusi nei protocolli chemioterapici. Se somministrati a dosi elevate, possono portare a notevoli effetti collaterali (particolarmente nel cane) come aumento di sete e appetito, respiro affannoso, intolleranza all’esercizio, modificazioni del comportamento e suscettibilità alle infezioni (es. tratto urinario).

Quando assume steroidi, il paziente dovrebbe avere l’opportunità di urinare frequentemente e vedersi garantito il libero accesso ad acqua potabile.

Contrariamente, la quantità di cibo dovrebbe rimanere invariata per evitare un incremento eccessivo della massa grassa.

È importante non interrompere improvvisamente il trattamento con steroidi.

Nel gatto, l’uso prolungato di steroidi ad alto dosaggio può anche essere causa dell’insorgenza di diabete, richiedendo terapia e monitoraggio adeguati.


Il Medico Veterinario curante fornirà comunque indicazioni su come gestire i sintomi, ridurre lentamente ed eventualmente discontinuare il trattamento con steroidi; qualsiasi effetto collaterale dovrebbe poi migliorare col tempo e potenzialmente risolversi completamente.



La Fig. 1 è gentilmente concessa dall'Autore


Dottore di ricerca, diplomato ECVIM-CA (Oncology), specialista in oncologia veterinaria riconosciuto sia dall’ EBVS® che dal Royal College of Veterinary Surgeons (RCVS), Esperto Mylav in Oncologia.
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