Finalmente mi vogliono regalare un canarino !

Finalmente mi vogliono regalare un canarino !


Finalmente mi vogliono regalare un Canarino !


Il canarino è un volatile di piccole dimensioni, il suo nome scientifico è serinus canaria, in natura popola i territori delle Isole Canarie, di Madera e delle Andorre.

Il canarino selvatico è grande circa dodici centimetri ed è di colore verde, i maschi presentano un colore più brillante rispetto alle femmine.

Tutti gli altri colori, anche il colore giallo, tipico del canarino che siamo abituati a conoscere, sono frutto di mutazioni.

Esistono tante razze di canarini che si differenziano tra loro per i colori, per la forma del corpo, la presenza del ciuffo sulla testa e l’arricciatura delle piume del corpo.


Come scegliere il canarino?

Il canarino deve essere vivace, deve saltare da un posatoio all’altro e non deve essere statico e fermo sul fondo della gabbia.

Il piumaggio si deve presentare pulito e ben aderente al corpo, le zampe lisce e senza croste.

La respirazione deve essere regolare e non fischiante, le piume attorno alla cloaca devono essere pulite perché la presenza di piumaggio sporco e imbrattato potrebbe indicare problematiche del tratto gastroenterico. 


Quale gabbia scegliere?

Sono da escludere gabbie di forma sferica, a pagoda o con tetto spiovente, la gabbia ideale deve essere rettangolare e di circa 60 cm di lunghezza, 30 cm di profondità e 40 cm di altezza.

Il fondo della gabbia deve avere una griglia per limitare il contatto con le deiezioni e un cassetto facilmente estraibile per poter agevolare le operazioni di pulizia.

La gabbia deve essere libera da ganci e oggetti che possano causare ferite.

Non si deve collocare in cucina, vicino a camini, caldaie, condizionatori e caloriferi, bisogna evitare la presenza di correnti d’aria e l’utilizzo di pentole in teflon che possono rilasciare vapori tossici.

I posatoi possono essere sia di legno che di plastica con zigrinatura; sarebbe preferibile scegliere posatoi di diametro differente e di forma ovale e cilindrica per favorire l’esercizio del piede, le dita non devono avvolgere completamente il posatoio.

I posatoi devono essere posizionati ad una distanza di circa 15 cm uno dall’altro; quelli posti all’estremità destra e sinistra della gabbia dovrebbero essere fissati in alto, in modo da consentire al canarino di aprire le ali e fare un continuo esercizio.


Come alimentare il canarino?

L’alimentazione varia in base alle necessità, è possibile dividere il ciclo stagionale in periodo di riposo, periodo riproduttivo e periodo di muta.

Il periodo di riposo è quello che va indicativamente da ottobre a gennaio e prevede una alimentazione a base di una miscela di semi contenente scagliola, niger, lino e ravizzone.

Un paio di volte a settimana si può somministrare un pastoncino del commercio, mentre frutta e verdura vanno date con moderazione perché possono provocare diarrea.

Durante il periodo riproduttivo la dieta deve essere più ricca di proteine, vitamine e calcio; è necessario somministrare il pastoncino arricchito con uovo sodo e piselli decongelati, si può inumidire il pastoncino con della mela e/o carota grattugiata.

Il pastoncino deve essere rinnovato tutti i giorni.

Durante il periodo della muta i canarini cambiano le piume e le penne, questa fase inizia a fine estate e termina all’inizio dell’autunno.

Il canarino deve mangiare la solita miscela di semi e deve avere a disposizione un pastoncino del commercio contenente una minore percentuale di proteine.

È possibile aggiungere nel pastoncino oppure nell’acqua un integratore specifico per la muta.

Se abbiamo un canarino di colore rosso dobbiamo scegliere un pastoncino specifico arricchito con colorante rosso da somministrare esclusivamente nel periodo della muta, altrimenti il colore del piumaggio da rosso diventerà arancione.


Perché prenotare una visita dal veterinario esperto in animali non convenzionali?

È consigliabile far visitare il canarino per individuare la presenza di alcune malattie.

Il veterinario controllerà lo stato di nutrizione, la qualità del piumaggio e la funzionalità dell’apparato cardiorespiratorio.

Durante la visita sarà possibile ottimizzare la dieta in base alle esigenze del nostro volatile.

Il medico veterinario effettuerà l’esame coprologico e citologico fecale per capire se il canarino è affetto da malattie parassitare, batteriche o micotiche predisponendo un trattamento farmacologico specifico.


“DVM, GPCert medicina e chirurgia degli animali esotici, Responsabile settore Animali non Convenzionali Mylav La Vallonea”
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