Il mucocele biliare è una patologia sempre più comunemente identificata nel cane, che richiede un approccio diagnostico e terapeutico efficace, in quanto responsabile di gravi conseguenze e potenzialmente letale.
Cosa è il mucocele biliare nel cane ?
Il mucocele biliare è una patologia che interessa la cistifellea, detta anche colecisti, la quale è un piccolo organo a forma di sacco che accumula la bile prodotta dal fegato.
La bile serve per i processi digestivi in quanto facilita la digestione dei grassi.
Durante le digestione di un pasto contenente grassi, la colecisti si contrae e, attraverso un dotto che si chiama coledoco, versa la bile nel duodeno che è il primo tratto dell’intestino tenue.
Il mucocele è il risultato di una disfunzione della produzione di muco protettivo delle cellule epiteliari che ricoprono la superficie interna della colecisti.
Invece di scivolare via, il muco rimane ancorato alle pareti epiteliali accumulandosi in strati lamellari concentrici fino ad occupare ed obliterare completamente il lume dell’organo.
Con la progressione della patologia questo accumulo può portare a infarto arterioso della parete, ostruzione dei dotti biliari o rottura della colecisti per eccessiva pressione.
Quali sono i sintomi clinici e l’evoluzione del mucocele biliare nel cane?
I sintomi del mucocele sono spesso molto vaghi e possono essere confusi con una generica patologia gastroenterica.
I sintomi più comuni sono vomito, anoressia, letargia, dolore addominale e febbre.
Con la rottura della colecisti la patologia evolve in peritonite, una condizione molto grave che mette a rischio la vita del paziente.
Fattori predisponenti del mucocele biliare nel cane
Alcune condizioni patologiche possono favorire l’insorgere del mucocele nel cane.
Esiste infatti una forte correlazione tra mucocele e le seguenti patologie endocrine: l’iperadrenocorticismo (detto anche sindrome di Cushing) ovvero un aumento della produzione del cortisolo da parte delle ghiandole surrenali e l’ipotiroidismo ovvero la riduzione della produzione di ormone tiroideo.
Inoltre è stato documentata la correlazione fra l’insorgenza di mucocele e la presenza di proteine nelle urine, indipendentemente da altre malattie. Tuttavia la proteinuria potrebbe essere una causa dello stato infiammatorio piuttosto che un fattore predisponente primario.
Come si diagnostica il mucocele biliare nel cane ?
L’ecografia addominale è l’esame più indicato e permette di identificare lo stadio della patologia in base alla quantità di muco presente ed allo stato della parete della cistifellea.
E’ importante sottolineare che l’aspetto ecografico non sempre riflette la gravità dei sintomi; un cane può essere in condizioni cliniche critiche anche con un mucocele che ecograficamente appare ad uno stadio non avanzato.
Gli esami ematologici di laboratorio possono mostrare un quadro infiammatorio sistemico e si possono osservare aumenti significativi degli enzimi epatici oltre che di colesterolo e trigliceridi.
Solo il 50% dei cani sintomatici mostra bilirubina alta.

Prevenzione e diagnosi precoce del mucocele nel cane
Per la prevenzione è necessario eseguire un checkup generale consigliato dal Medico Veterinario di fiducia e che preveda esami di laboratorio ed ecografia addominale.
In base ai risultati ottenuti il medico veterinario potrà poi richiedere degli approfondimenti con ulteriori esami specifici per escludere le patologie endocrine che possono essere fattori predisponenti.
Quali sono le opzioni terapeutiche per il mucocele nel cane ?
In base alla sintomatologia ed alla gravità delle alterazioni della cistifellea, il Medico Veterinario deciderà la terapia più adeguata.
In generale per il mucocele la terapia chirurgica, ovvero la rimozione della cistifellea, è il trattamento di elezione.
Nel caso in cui la diagnosi sia stata molto precoce, per esempio in seguito ad un checkup generale di medicina preventiva o per esame ecografico eseguito per altre problematiche, il medico veterinario potrebbe scegliere una terapia conservativa che prevede:
- Il controllo di eventuali patologie endocrine
- Dieta estremamente povera di grassi
- Farmaci coleretici e farmaci epatoprotettori poichè spesso i cani con mucocele hanno una sofferenza epatica secondaria importante.
In questi casi è raccomandato il monitoraggio ecografico e biochimico estremamente frequente (inizialmente ogni 4-8 settimane).
Se i parametri epatici peggiorano o se l'ecografia mostra una progressione verso il mucocele "ipermaturo" oppure evidenzia segni di sofferenza della parete, la chirurgia diventa inevitabile ed urgente.
Le immagini sono gentilmente concesse dagli autori





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