Vedere il proprio gatto che entra ed esce freneticamente dalla lettiera, si sforza visibilmente o urina poche gocce con sangue, è un'esperienza che spaventa tutti i proprietari di gatti.
La reazione istintiva è pensare che abbia un’infezione e che serva subito un antibiotico e a volte si può incorrere nel grave errore del “fai da te”.
Questo accade perché in ambito umano, quando si parla di cistite si fa comunemente riferimento ad un’infezione batterica.
In medicina felina, invece, nella maggior parte dei casi, i problemi urinari non sono causati da un'infezione batterica e, pertanto, l'uso degli antibiotici non solo è inutile, ma può anche essere controproducente.
Cosa è la Cistite idiopatica felina
Quando un gatto entra spesso nella lettiera, rimane in posizione a lungo ma elimina solo piccole quantità di urina, presenta sangue nelle urine, oppure urina fuori dalla lettiera, è probabile che abbia un problema a carico delle basse vie urinarie, cioè della vescica e/o dell'uretra.
Nel 55–65% dei casi, la causa di questi sintomi è la cistite idiopatica felina.
La parola "idiopatica" significa che gli esami non evidenziano una causa specifica di cistite, come ad esempio un'infezione batterica, calcoli urinari o altre malattie.
Nella cistite idiopatica felina la vescica si infiamma in risposta a un'eccessiva attivazione di complessi meccanismi neuroendocrini.
È una malattia multifattoriale: lo stress è uno dei principali fattori coinvolti, insieme alla predisposizione genetica e ai fattori “epigenetici”.
L'epigenetica studia come alimentazione, stile di vita, attività fisica ed esposizione a diversi fattori ambientali possano influenzare l'espressione dei geni.
Non è invece causata da batteri: è una condizione sterile.
La letteratura scientifica ci dice che le cistiti batteriche nei gatti giovani sani sono rarissime: colpiscono meno del 3% dei pazienti che presentano sintomi urinari.
Le probabilità aumentano solo in gatti sopra i 10 anni o in soggetti che soffrono di altre malattie come diabete mellito, ipertiroidismo o malattia renale cronica.

Fig. 1 - Urine con tracce di sangue in lettiera. Un agglomerato di lettiera di colore rosso può indicare la presenza di sangue nelle urine. Una lettiera di colore chiaro rende più facile notare questo cambiamento.
Cosa fare alla comparsa dei primi sintomi
Alla comparsa dei primi sintomi urinari è importante portare subito a visita il gatto presso il proprio veterinario di fiducia il quale richiederà esami specifici per escludere altre cause ed emettere la diagnosi di cistite idiopatica.
Attraverso l’esame delle urine, il medico veterinario valuterà il peso specifico per capire quanto sono concentrate le urine, il sedimento per valutarne le cellule, eventuali batteri e cristalli.
Se necessario, richiederà l'urinocoltura con antibiogramma per individuare la terapia più adatta. Solo se questo esame conferma la presenza di un'infezione la terapia includerà anche un antibiotico.
Infatti, utilizzare un antibiotico senza aver prima verificato che sia realmente necessario non è una scelta priva di conseguenze, espone il gatto a rischi evitabili e contribuisce a un problema sempre più rilevante: l'antibioticoresistenza.

Fig. 2 ed in copertina - Gatto in lettiera. I problemi delle basse vie urinarie nel gatto possono manifestarsi con diversi segni clinici, tra cui entrare ed uscire frequentemente dalla lettiera, assumere ripetutamente la posizione per urinare senza riuscire a farlo o producendo solo poche gocce di urina, presenza di sangue nelle urine e urinare fuori dalla lettiera.
Quali sono i rischi dell’antibiotico resistenza
La resistenza agli antibiotici non è un problema che riguarda solo i nostri animali, ma anche noi stessi! In ottica “One Health”, infatti, la salute delle persone, degli animali e dell'ambiente è strettamente collegata.
Ogni volta che un antibiotico viene usato senza una reale necessità, alcuni batteri possono imparare a sopravvivere al farmaco e diventare resistenti. Questi batteri possono poi diffondersi tra animali, persone e ambiente, rendendo alcune infezioni sempre più difficili da curare.
L’uso mirato degli antibiotici, dunque, protegge non solo la salute del gatto, ma anche quella di tutta la collettività.
Ma non è finita qui! Oltre alla resistenza batterica, somministrare un antibiotico quando non serve comporta altri svantaggi:
- esposizione a potenziali effetti collaterali;
- danni al microbiota intestinale: gli antibiotici alterano l'equilibrio intestinale del gatto con conseguenze importanti sulla sua salute;
- stress da somministrazione: costringere un gatto già stressato e dolorante a prendere compresse o sciroppi può peggiorare la cistite idiopatica, che è causata proprio dallo stress;
- falsa sensazione di guarigione: molti episodi di cistite idiopatica si risolvono da soli in 2-7 giorni. Se in quei giorni diamo un antibiotico, potremmo attribuire al farmaco la guarigione, quando in realtà il gatto sarebbe guarito comunque;
- dispendio economico.
Come si cura la cistite idiopatica felina
Una volta emessa la diagnosi di cistite idiopatica felina, i punti chiave della terapia sono i seguenti:
- Gestire il dolore: la priorità assoluta è l'uso di analgesici prescritti dal veterinario. La cistite è dolorosa e il dolore stesso alimenta l’infiammazione.
- Idratazione: incoraggiare il gatto ad assumere più acqua (usando fontanelle o cibo umido) aiuta a diluire le urine, rendendole meno irritanti per la parete della vescica.
- Ridurre lo stress: poiché lo stress rappresenta uno dei fattori più importanti come causa della cistite idiopatica felina, è importante rendere l'ambiente in cui vive il gatto più sicuro e sereno.
Questo include gestire correttamente le lettiere (seguendo la regola del "numero di gatti + 1"), offrire nascondigli e punti di osservazione sopraelevati, ridurre le tensioni tra gatti conviventi e migliorare la relazione con i familiari umani.
Un medico veterinario esperto in comportamento può aiutare ad individuare le fonti di stress del gatto e a mettere in atto strategie personalizzate per ridurle.
Per concludere, la prossima volta che il tuo gatto presenta una sintomatologia urinaria non aspettare e, soprattutto, non cadere nell'errore del "fai da te" ma portalo subito a visita presso il tuo veterinario di fiducia.
Tutte le immagini sono gentilmente concesse dall'Autrice Dr.ssa Anna De Nitto





Lascia i tuoi commenti
Posta commento come visitatore