Iperaldosteronismo (Aldosteronoma) nel Gatto

Iperaldosteronismo (Aldosteronoma) nel Gatto

Che cos’è l’iperaldosteronismo?

L’iperaldosteronismo è una malattia ormonale che colpisce soprattutto i gatti adulti e anziani. È causata da una produzione eccessiva di un ormone chiamato aldosterone, che viene prodotto dalle ghiandole surrenali, due piccole strutture situate vicino ai reni.

In condizioni normali, l’aldosterone ha un ruolo molto importante: aiuta l’organismo a mantenere il giusto equilibrio tra acqua e sali minerali, in particolare sodio e potassio, e contribuisce al controllo della pressione arteriosa. Quando però questo ormone viene prodotto in quantità eccessiva, può avere effetti negativi su diversi organi e apparati.

 

Da cosa è causata questa malattia?

Nel gatto, l’iperaldosteronismo è quasi sempre dovuto a un problema diretto delle ghiandole surrenali. Nella maggior parte dei casi è legato a:

  • un tumore di una delle due ghiandole surrenali,
  • oppure a un aumento di volume di entrambe le ghiandole (forme non tumorali).

Per molto tempo questa patologia è stata considerata rara, ma oggi sappiamo che in realtà è più frequente di quanto si pensasse, e che spesso non viene riconosciuta subito.

 

Quali segnali può dare il gatto?

I sintomi possono comparire in modo graduale oppure improvviso e non sono sempre uguali in tutti i gatti. I segni più comuni includono:

  • debolezza muscolare, con difficoltà a camminare, saltare o salire sui mobili;
  • una caratteristica flessione del collo verso il basso (Figura 1), perché il gatto non riesce a sostenere bene la testa;
  • stanchezza e ridotta voglia di muoversi;
  • perdita improvvisa della vista, spesso causata da una pressione arteriosa molto elevata;
  • aumento della sete e della quantità di urina;
  • in alcuni casi, aumento dell’appetito.

Talvolta la cecità improvvisa può essere l’unico segno evidente, anche in gatti che fino a poco tempo prima sembravano stare bene.

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Figura 1 - Gatto con aldosteronoma: si noti la marcata ventroflessione del collo legata alla miopatia da carenza di potassio.

Perché l’iperaldosteronismo è una malattia importante?

L’eccesso di aldosterone può avere conseguenze rilevanti sull’organismo del gatto. In particolare può causare:

  • una riduzione del potassio nel sangue, responsabile della debolezza muscolare;
  • un aumento della pressione arteriosa, che può danneggiare occhi, reni, cuore e cervello;
  • un peggioramento progressivo della funzione renale.

Se non riconosciuta e trattata, la malattia può quindi compromettere seriamente la qualità e la durata della vita.

 

Come si arriva alla diagnosi?

La diagnosi di iperaldosteronismo non si basa su un solo esame, ma su una valutazione complessiva del gatto che generalmente prevede:

  • esami del sangue, per controllare il potassio e la funzione dei reni; solitamente il potassio è molto basso mentre il sodio può essere normale o aumentato. Aumenta molto la Creatin Kinasi (CK)
  • la misurazione della pressione arteriosa (ipertensione marcata);
  • un’ecografia addominale, per valutare le ghiandole surrenali;
  • esami ormonali specifici (aldosteronemia ed eventualmente valutazione della renina), eseguiti in laboratori specializzati.

 

Poiché alcuni segni possono essere simili a quelli di altre malattie comuni del gatto anziano, la diagnosi può richiedere tempo e attenzione.

 

Come si può curare?

Il trattamento dipende dalla causa e dalle condizioni generali del gatto. In alcuni casi si ricorre a una terapia medica, che ha lo scopo di controllare i sintomi e ridurre gli effetti dell’ormone in eccesso.

In situazioni selezionate, può essere presa in considerazione anche la chirurgia per rimuovere la ghiandola surrenale malata.

La scelta della terapia più adatta viene sempre fatta dal veterinario, tenendo conto dell’età del gatto, della presenza di altre malattie e della qualità di vita.

 

Qual è la prognosi?

Con una diagnosi corretta e un trattamento adeguato, molti gatti possono vivere ancora a lungo e con una buona qualità di vita. In diversi casi i sintomi migliorano in modo evidente, permettendo al gatto di tornare a una vita più attiva e confortevole.

 

Un messaggio per i proprietari

Se il vostro gatto anziano manifesta debolezza improvvisa, difficoltà nei movimenti o perdita della vista, è importante rivolgersi rapidamente al veterinario.

L’iperaldosteronismo è una malattia complessa, ma oggi può essere diagnosticata e gestita, soprattutto se individuata precocemente.




Fig. 1 e in copertina - è gentilmente concessa dall'Autore.


“DVM, Diplomato ECVIM-CA, EBVS® - European Veterinary Specialist in Small Animal Internal Medicine - Animali da compagnia, Endocrinologia non riproduttiva, medicina interna e terapia (Malattie Metaboliche).”
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